Bidi bidobidi bù e con Juicepresso vai sempre più su!

Un amico, un fratello in verità, mi ha regalato l’estrattore di succo. Bello, rosso, l’ultimo ritrovato della tecnologia nutrizionale. Design moderno che lo fa sembrare una sorta di missile. Sono contenta, non c’è che dire e non vedo l’ora di provarlo.
Apro la confezione e intanto penso alla mia vecchia centrifuga, che per fare un bicchiere di succo mi toccava pulire per un’ora e mezza. Non sembrerebbe questo il caso, sono solo due pezzi, tre con il coperchio. Pulisco la frutta, quella che ho in casa, non ho fatto in tempo ad andare a comprarla, o meglio sono troppo impaziente di mettere alla prova questo Juicepresso tanto decantato. Ho fragole, ananas, arance e qualche mela. Ma si dai, uso tutto. 
Metto in moto l’estrattore. All’interno della capsula trasparente c’è, come dire, una sorta di grossa vite che gira e spappola la frutta, da una parte esce il succo e dall’altra gli scarti. 
Tre minuti minuti, sono quasi ipnotizzata da tanto girare e da questo rumore sommesso da macine antica, e ho una brocca  da più di 1 l di un succo di un bel colore rosso. Fino a qui tutto bene, adesso, la prova del nove: il lavaggio. Cinque secondi per smontarlo, trenta per lavarlo ed asciugarlo. Finito. Nemmeno al box della Ferrari sanno fare di meglio.
Assaggio il succo e, sarà che sono ancor ipnotizzata, ma è buono, buonissimo. Direi che sono felice e vitaminizzata. 
Morale. 
Non comprerò mai più quelli confezionati, da oggi in poi, dieci minuti del mio tempo (ad esempio quello passato su FB😉) saranno dedicati alla scoperta  del succo della giovinezza. 
La fonte non si trova, ma le vitamine di frutta e verdura ne abbiamo a volontà. 
Bidi bidobidi  con Juicepresso vai sempre più su. 






Fai da te e fai per tre

Cosa fare di un tavolo da giardino pronto per la discarica?
Un buon metodo per sfogare emozioni devastanti, distruggersi fisicamente, ma ritornare in vita splendenti dalla soddisfazione.
Guardare per credere

Così era al principio… 

…dopo un pomeriggio di carta vetrata e olio di gomito… 
… la stuccatura
si consiglia impacco di ossido di zinco al braccio

è di nuovo l’alba… inizia la verniciatura…

… et voilà, terminato.

Il segreto della fortuna? Lasciare margini all’inaspettato

Il segreto della fortuna? Lasciare margini all’inaspettato

Il potere di un buon libro

  Quando un libro è veramente avvincente?
Quando, nonostante sappiate benissimo che Enrico VIII decapiterà Anna Bolena, continuerete a sperare, fino all’ultima pagina, in un finale diverso.
E quando non accadrà, ci rimarrete pure male. 

I dieci libri che mi hanno lasciato qualcosa….

I dieci libri che mi hanno lasciato qualcosa….
non so rispondere. I libri sono come amici, a volte li adori e a volte ci litighi, però, come gli amici veri, ci sono sempre. Se ho il morale sotto ai piedi, capita a volte, vado in libreria e rimango lì con loro in silenzio, con tutte le storie che mi hanno raccontato negli anni, storie di guerra, d’avventura, d’amore, di odio, di pace e di tutto quello che al mondo esiste.
Mi rasserenano, mi pare dicano: su, apri uno di noi a caso e vola via.
E tanti sono i libri che ho adorato e che almeno una volta all’anno rileggo.
No, non posso tradirne nemmeno uno.
Anzi uno sì. Il libro più brutto della mia vita: Contabilità e bilancio.
Alla faccia della mia alma mater e con buona pace di tutti.

Buona vita e buoni libri a tutti