Alimentazione e diete

Da bambina ero decisamente rotondetta poi, compiuti i sedici anni, come tutte le ragazzine del mondo, ho incominciato a dar importanza alla linea. Per alcune settimane, grazie all’assenza di mia madre, mi cibai di yogurt, rigorosamente naturale e magro e in un mese assunsi io stessa le sembianze di uno yogurt. Non un gran che, a essere oneste, ma all’epoca (era mesozoica) di diete non ce n’erano molte in circolazione e vigeva il detto: dai campi di concentramento non è mai uscito nessuno grasso.
Un po’ forte, ça va sans dire, ma rimane comunque una verità assoluta.
Si ingrassa perché si mangia troppo e non si fa il giusto movimento. Siamo una società che lavora alla scrivania e va in palestra per fare il movimento che i nostri avi facevano in campagna.
Risultati?
– Obesità in crescita esponenziale (un cittadino su dieci);
– tartarughe stazionarie (il carapace messo per il verso giusto è quasi sempre appannaggio della categoria dei lavoratori manuali);
– muscolature scolpite (che servono solo per essere fotografate, perché al porto a scaricare casse si scioglierebbero in una pozza di anabolizzanti);
– malattie in crescita (colesterolo, diabete, celiachia & C) causate dall’alimentazione scorretta.
Quindi, qualcosa è andato per il verso sbagliato.
Siamo onesti con noi stessi, siamo in sovrappeso perché mangiamo troppo. Non è colpa dello stress o di quant’altro, solo nostra e della nostra gola.
Conosco donne abbondantemente sopra i settanta che a tavola mangiano come uccellini e sostengo d’ingrassare per lo stress. Ora, gli studi medici in proposito hanno largamente evidenziato che i problemi di peso legati a una malattia sono esattamente l’uno per cento, quindi, non raccontiamo storie o ritorniamo sul discorso campo di concentramento? Temere per la propria vita e per quella di tutto un popolo intero sviluppa livelli di stress e ansia superiori a quelli di una qualunque esistenza del terzo millennio. E allora?
E allora, se abbiamo qualche chilo di troppo perché la cucina è una tentazione cui non sappiamo resistere, chissenefrega?
E allora, se siamo burrosi come Sofia Loren e Marlon Brando negli anni cinquanta mentre lo show business ci vorrebbe manici di scopa, chissenefrega?
La bellezza non ha nulla a che fare con la taglia indossata, i chili di troppo vanno debellati solo per motivi di salute, non certo estetici.
Personalmente preferisco dei chili di troppo che della materia grigia in meno. I primi si possono perdere, la seconda difficilmente si può guadagnare.
Tutto ciò premesso, se il rotolino di pancia proprio non lo posso sopportare, che faccio?
Dieta o regime alimentare.
Sì, regime, come il fascismo, il comunismo e il nazismo che, per ovvie ragioni, non vanno più di moda e sono stati sostituiti con quelli alimentari. A me fanno lo stesso effetto delle dittature: li odio, semplicemente.
Siamo invasi da regimi e diete: vegana, fruttariana, crudista, vegetariana, ovo-vegetariana, latto-ovo-vegetariana, latto-vegetariana, macrobiotica, crono, Dunkan, South beach, paleolitica, del gruppo sanguigno, Dash, Weight Watchers, Zona, del supermetabolismo, della luna, dissociata, Atkins, Scarsdale, del minestrone, di Montignac e potrei proseguire ancora per un bel pezzo.
Siamo in democrazia e ognuno di noi può fare quel che gli pare nei limiti della legalità, s’intende, anche scegliere il proprio regime alimentare, salutare, futuristico o fantascientifico che sia, ma una cosa non si può fare: proselitismo.
Mi è capitato di essere catechizzata sui vantaggi del veganesimo (scusate, mi vien sempre da ridere perché alla parola associo in automatico Star Treck), del crudismo o di salamadonna quale altra novità nutrizionista, con una tal veemenza che sono stata costretta a rispondere:
Io discendo dalla famiglia degli ominidi, genere homo, specie sapiens e sono onnivora, come lo erano i miei avi fin dal primate che fondò la dinastia. Di qualunque famiglia, genere e specie voi siate e da qualunque pianeta proveniate, siate i benvenuti. Volete spartire con me questa fiorentina da un chilo e mezzo?
Di norma mi fissano senza parole e, Dio grazie, se ne vanno.
Purtroppo non dal sistema solare.

NB
Ascoltate quello che chiede il vostro corpo e nutritevi di conseguenza.
Se domanda Nutella, zittitelo subito, salvo vi abbia appena mollato il fidanzato. In qualunque altro caso, vi condurrà alla perdizione calorica. Amen.

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