I commenti pruriginosi

Scusa, ma te l’ho chiesto? Come sopravvivere alla giungla sociale
e mettere al loro posto gli str ? nz ?

Il solito post, di nuovo niente di che, qualcosa per sorridere, per far finta che questo mondo non stia rotolando giù da una china e dentro a un fosso di spazzatura.
Commento di un utente non ben identificato, commento pruriginoso, malizioso e assolutamente inadeguato.
Ma per favore… la mia signorile risposta. Come a dire: ma lascia perdere, vai a far le tue battute triviali da un’altra parte, che qui non sono gradite.
Lui o lei (come si fa a sapere chi c’è dietro a uno pseudonimo?) insiste.
Scatta la modalità: chi ha la testa la usi, quindi, silenzio stampa.
Ma lui o lei (per esperienza dietro a uno pseudonimo spesso si nasconde la vera idiozia) prosegue imperterrito/a.
Rifletto.
Ma se t’incontrassi per strada, diresti le stesse cose guardandomi negli occhi? Si? No?
Sei così sfacciatamente libertino solo dietro a uno schermo o lo saresti anche dal vero?
Io credo che il tuo coraggio digitale sia codardia reale.
Perché lo sai, vero, che se fossimo face to face, piglieresti uno schiaffone? Proprio uno schiaffone, come quelli che davano le mamme quando io ero una bambina, tanto tempo fa.
E poi, parliamoci chiaro, ma te l’ho chiesto io di coinvolgermi nelle tue perversioni da social network?
No, quindi, non m’interessa.
Si consiglia doccia gelata, con cubetti di ghiaccio da un chilo l’uno.

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