I commenti saccenti

Scusa, ma te l’ho chiesto? Come sopravvivere alla giungla sociale
e mettere al loro posto gli str ? nz ?

Ho scritto un post su FB, niente di che, una simpatica sciocchezza che ho condiviso taggando un paio di amici.
Dopo un po’ arrivano le risposte dei suddetti amici e il tono è palesemente faceto, giocoso.
Poi, a un tratto, benvenuto come la gradine, arriva l’utente Le chicche di salamiseria, Cani, funghi e cinghialotti, I sogni di Pirpilla e via dicendo. Ora, non si può sapere se questo amico sia donna o uomo, ma di certo usa uno pseudonimo perché sarà un eminente professore, uno che il sapere ce l’ha nel sangue, che la conoscenza l’ha inventata lui e, soprattutto, ha il coraggio di farsi vedere in faccia. Ebbene, costui/costei posta un commento con spiegazione dettagliata, di che cosa, visto che il post era una vera scemenza, solo Dio lo sa.
Ebbene, ciò mi innervosisce a dismisura.
Quindi, ben vengano i commenti, siano benvenute le opinioni e benedette le discussioni, ma peste colga i sapientoni.
1 Tutti sanno usare Wikipedia e il vostro aiuto non serve,
2 Se foste Umberto Eco, non avreste uno pseudonimo e, soprattutto, usereste il vostro sapere immenso in altra maniera.
3 Scusa, ma te l’ho chiesto? No, quindi non m’interessa. Grazie.

Morale
Non fate che gli altri utilizzino la vostra bacheca, o peggio, la vostra mente, come una discarica per le loro frustrazioni o la loro spazzatura psicologica. Meglio togliere l’amicizia.
Va da sé che è assolutamente reciproco.

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