Marketplace di FB, ne sapevate qualcosa?

Buongiorno mondo.
Uno dei tanti propositi che ho formulato il 31 dicembre è stato:
ripulire gli armadi.
Che più che un buon proposito sembra una condanna per direttissima.marketplace facebook
Avete presente quell’odioso lavoro di buttare tutto a terra, dividere ciò che si tiene da ciò che va accantonato, ripulire i ripiani e, infine, riporre nuovamente in perfetto ordine un guardaroba decimato?
Ecco, nel corso della settimana scorsa, definita dalla mia famiglia The discovery week in virtù dei reperti di tarda epoca classica spuntati fuori da un cassetto, sopraffatta dalla fatica e dalla tensione di dovermi separare da un paio di tanto amate scarpe, mi sono ripetutamente domandata:
Ma che cavolo di modo è di iniziare l’anno?
Il migliore, il migliore e il migliore, mi sono ripetuta a mo’ di mantra elencandomi i benefici.
Eliminare il superfluo è una ventata d’aria nuova, ti mette davanti ai tuoi cambiamenti e a quelli del mondo.
Conservare oggetti e vestiti è inutile, come se i bei ricordi a loro legati non fossero impressi a fuoco nella mia memoria. Che oltretutto non occupa spazio superfluo e può contenere miliardi di teraton di informazioni.
Comunque sia, considerazioni filosofiche di vita spicciola a parte, nel caos che ho creato per ristabilire l’ordine ho trovato due stivaletti nuovi, mai messi.
Bellissimi, ma disgraziatamente troppo grandi.
So che mi comprendete. Guardare un paio di scarpe che vi fanno brillare gli occhi e non poterle indossare…
Esiste dolore più grande agli occhi di una donna?


NB
Oggi ho voglia di scherzare, non me ne si voglia, ma di tanto in tanto ho bisogno di prendere la vita alla leggera, come fosse un gioco senza vinti né vincitori. Per un giorno voglio far finta che il mondo sia un posto “biondo”, dove il dramma è spezzarsi un’unghia, ma dove anche un passerotto che sfreccia fuori dalla finestra è un valido motivo per essere felici.


Potete quindi immaginare in quale ambasce mi trovassi quando il mio adolescente terribile mi giunse in aiuto.

– Mamma, perché non li vendi su marketplace?
– Che cos’è marketplace?
– Ma mamma! È il market di Facebook.
Espressione attonita, non lo sapevo proprio. Non è che viva su Facebook, ma una capatina almeno una volta al giorno la faccio.
Ammetto di essermi incuriosita.
– Cosa devo fare?
Lapo sfodera un’espressione di sufficienza assoluta.
– Mamma, dimmi cosa vuoi vendere che ci penso io.
Dieci minuti dopo avevo due articoli in vendita sul marketplace di Facebook.

Non è difficile. Basta scattare delle foto a ciò che vogliamo vendere, andare sulla pagina Marketplace di Facebook  e, se avete già un profilo su FB, basta cliccare su Vendi qualcosa.

Si aprirà un finestra come questa.

Compilate, aggiungete le foto e pubblicate.

Come andrà è tutto da vedere, ma perché non provarci?
Col ricavato di si potrebbero comprare un paio di scarpe…

Quattro premi internazionali per le Edizioni Il Vento Antico

Ci sono giornate che ci rimarranno impresse a fuoco nella memoria.
Alcune brutte, alcune belle, altre splendide! Per una giovane casa editrice vincere 4 premi al “concorso internazionale Premio Letterale Amarganta III edizione”   è un ottimo motivo per dar fondo alle riserve di champagne.
Soddisfazione multipla.
Da editore perché tutti i titoli sono delle Edizioni Il Vento Antico,
da scrittore perché uno dei titoli è mio,
da team perché senza l’aiuto di Patrizia Emilitri e Lilli Luini
il Vento Antico non avrebbe mai soffiato.
E invece, in un anno e mezzo di vita, il venticello ci ha portato due volte in cima alle classifiche Amazon e ora ci porta a Rieti il 25 novembre per ritirare:

Menzione speciale – Morti e sepolti by Alessandro Testa
Premio miglior caratterizzazione – Il Fiore degli Abissi by Leonilde Bartarelli
Premio tra fiction e realtà – Il marchio dell’oro nero by Raffaella Bossi
Premio team Amarganta – Una voce nella nebbia by L.Costantini & L.Falcone

La soddisfazione di aver fatto le scelte giuste, aver lavorato duro e averci creduto sempre, ripaga di ogni fatica.
Forte di tutto ciò non mi resta che consigliarveli e, per non farvi faticare, vi lascio i link diretti qui sotto…
Buona vita sempre e oggi anche felicissime letture

Divertirsi con i libri, ma soprattutto con i loro autori

Ieri sera, Le Curiose, Patrizia Emilitri ed io, hanno intervistato Giuseppe Della Misericordia, sceneggiatore televisivo e autore teatrale.
La presentazione era per il suo primo romanzo Non si perdona,
un giallo brillante, con una nota comica molto elegante e con personaggi assolutamente inediti.
Come spesso accade quando io e Patrizia ci divertiamo, non abbiamo intervistato l’autore, ma il protagonista, Marco Ferrari.
L’investigatore, quasi per caso, si è prestato a rispondere alle nostre domande con grande disponibilità e simpatia, rivelando al numeroso pubblico presente in sala un talento da attore brillante.
Memorabile la sua interpretazione della posizione Kung Fu:
abbracciare l’albero.

Rispondendo alle 10 Domande Curiose, che da anni terrorizzano, elettrizzano e divertono gli autori nostri ospiti, ha confessato di aver ucciso 8 persone con il Fa Jiin – la forza interna.
Non ci è dato di sapere, come sia potuto accadere.
Ciò che sappiamo con assoluta certezza, invece,
è che Giuseppe Della Misericordia è un autore con i fiocchi e il suo Non si perdona è uno di quei libri che si devono leggere per divertirsi, rasserenarsi e anche riflettere.
Ah, un’ultima cosa, il video è in arrivo, solo il tempo di scambiare le chiavette.
Una cosa rapida, seduti a un tavolino di un bar, con una tazzina di caffè davanti, gli occhiali neri sul naso e un Borsalino in testa…
perché se nella vita non impari a divertirti, beh, lo sapete già, no?

Qualcosa da dire, ma soprattutto da fare

Mi lamento di questa società, mi lamento di come si comportano le persone, mi lamento…
Come tanti altri, come tutti di questi tempi.
E dove siamo arrivati con le nostre lamentele?
Da nessuna parte, anzi, in un posto molto peggiore di quello dove eravamo prima.
Quando cado in questi dilemmi mi aiuta pensare a uomini e donne che si sono distinti per i loro pensieri, che sono stati un faro per gli altri esseri umani.

Dante poneva nell’anti inferno coloro che durante la vita non avevano mai agito né nel bene né nel male e non avevano mai osato avere una idea propria, ma si erano limitati ad adeguarsi sempre a quella del più forte.
Non li giudicava degni né del paradiso e tantomeno dell’inferno.

Stiamo diventando una società di ignavi, chiudiamo gli occhi, giriamo lo sguardo, infiliamo la testa nella sabbia e il cotone nelle orecchie.

Non ci sto.
No.
Non posso, non voglio e non devo.

D’ora in poi agirò, magari sarà poco, una singola goccia nel mare.
Ma anche gli oceani sono fatti di gocce.
Questa è la mia prima… e sono felice, perché so di aver fatto la cosa giusta.

Che dite, vi unite a me? Proviamo insieme a invertire la rotta?
Non è mai troppo tardi e non importa quanto piccolo sarà il passo, ma sarà comunque il primo passo.

Buona vita

Associazioni Animaliste: Salviamo il cane Bubi

Estate, tempo di bricolage e ristrutturazioni – parte prima

Con l’arrivo della bella stagione, puntuale come il pagamento delle tasse, nasce in me la voglia di bricolage. Luglio e agosto sono i mesi in cui mi trasformo in Giuseppe il falegname. È il momento giusto per seguire la fantasia in tutto quello che mi propone.
Quest’anno, pulendo le sdraio e le sedie da giardino, mi sono accorta che anni di lavaggi avevano rovinato la plastica e, di conseguenza, il bianco non era più bianco, ma un grigio verde melma che non si poteva proprio guardare.

Mentre verniciavo dei comunissimi vasi di plastica con uno smalto lucido dai colori brillanti, ho pensato: ma se posso fare i vasi, perché non posso fare sedie e sdraio?

Detto e fatto.
Ci ho provato e il risultato è stato questo.

Bello vero? Fa allegria, ma non solo, con lo smalto lucido basta una passata con una spugnetta umida e tutto è sempre perfettamente pulito.
Come ho fatto? Adesso ve lo spiego.
Per prima cosa, in un colorificio, acquistate una bomboletta (per i più pigri) oppure un impregnante da dare col pennello. L’impregnante serve perché così lo smalto aderisce meglio alla superficie da trattare. Poi comprate dello smalto sintetico del colore che preferite e un certo numero di pennelli e rulli, a seconda di quello che dovete dipingere. Non dimenticatevi l’acquaragia, a meno che non vogliate andare in giro tatuati a colori.
Una volta che avrete tutto il necessario, potete incominciare.
Prendete la vostra sdraio, lavatela accuratamente con acqua e sapone, fatela asciugare bene e dategli una mano leggera di impregnante. Quando è perfettamente asciutta, passate allo smalto.

ATTENZIONE non è smalto ad acqua, ma sintetico, va da sé che l’odore è piuttosto forte, quindi vi consiglio vivamente di fare questi lavori o in giardino o in un locale molto, ma molto ben aerato.

Dopo la prima mano lasciate asciugare per 24 ore, quindi procedete o alla seconda mano oppure ai ritocchi.
Lo stesso procedimento si usa per cambiar faccia a dei comunissimi vasi di plastica. Non saprei se le piante ne gioveranno di colori così brillanti e solare, il mio umore di sicuro.

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