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Estate, tempo di bricolage e ristrutturazioni – parte prima

Con l’arrivo della bella stagione, puntuale come il pagamento delle tasse, nasce in me la voglia di bricolage. Luglio e agosto sono i mesi in cui mi trasformo in Giuseppe il falegname. È il momento giusto per seguire la fantasia in tutto quello che mi propone.
Quest’anno, pulendo le sdraio e le sedie da giardino, mi sono accorta che anni di lavaggi avevano rovinato la plastica e, di conseguenza, il bianco non era più bianco, ma un grigio verde melma che non si poteva proprio guardare.

Mentre verniciavo dei comunissimi vasi di plastica con uno smalto lucido dai colori brillanti, ho pensato: ma se posso fare i vasi, perché non posso fare sedie e sdraio?

Detto e fatto.
Ci ho provato e il risultato è stato questo.

Bello vero? Fa allegria, ma non solo, con lo smalto lucido basta una passata con una spugnetta umida e tutto è sempre perfettamente pulito.
Come ho fatto? Adesso ve lo spiego.
Per prima cosa, in un colorificio, acquistate una bomboletta (per i più pigri) oppure un impregnante da dare col pennello. L’impregnante serve perché così lo smalto aderisce meglio alla superficie da trattare. Poi comprate dello smalto sintetico del colore che preferite e un certo numero di pennelli e rulli, a seconda di quello che dovete dipingere. Non dimenticatevi l’acquaragia, a meno che non vogliate andare in giro tatuati a colori.
Una volta che avrete tutto il necessario, potete incominciare.
Prendete la vostra sdraio, lavatela accuratamente con acqua e sapone, fatela asciugare bene e dategli una mano leggera di impregnante. Quando è perfettamente asciutta, passate allo smalto.

ATTENZIONE non è smalto ad acqua, ma sintetico, va da sé che l’odore è piuttosto forte, quindi vi consiglio vivamente di fare questi lavori o in giardino o in un locale molto, ma molto ben aerato.

Dopo la prima mano lasciate asciugare per 24 ore, quindi procedete o alla seconda mano oppure ai ritocchi.
Lo stesso procedimento si usa per cambiar faccia a dei comunissimi vasi di plastica. Non saprei se le piante ne gioveranno di colori così brillanti e solare, il mio umore di sicuro.

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Regali di Natale fai da te

È bello regalare qualcosa alle persone che amiamo, scegliere il pensiero giusto per la persona giusta.
Il problema è che sotto Natale milioni di italiani hanno la stessa nostra esigenza. Purtroppo i parcheggi non aumentano in modo proporzionale, le strade non diventano più ampie e i semafori mantengono sempre gli stessi ritmi.
Morale.
All’avvicinarsi del Natale, lo stress aumenta in maniera esponenziale.
Io questo problema non ce l’ho più, ho trovato una soluzione.
Tanti anni fa decisi che ero stanca di spendere centinaia di euro in regali che, alla fin fine, non mi piacevano nemmeno. Perché un conto è comprare un regalo di compleanno, si ha il tempo di girare e scegliere l’oggetto giusto, ma a Natale? Come si fa a comprare decine di regali in pochi giorni senza dover accendere un mutuo, farsi sequestrare la macchina per sosta vietata e, last but not least, farsi saltare un embolo?

Ho incominciato quando Lapo aveva tre anni, per tenerlo tranquillo nelle giornate di pioggia facevamo i lavoretti col Das. Ne sono usciti dei portacandele molto graziosi che hanno tutti gradito.

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Poi è stata la volta dei vasetti di Nutella fatta in casa, poi delle praline. Di questi non è rimasta nemmeno una fotografia, hanno mangiato tutto. 😉
Quest’anno, colta da una delle mie periodiche crisi di fai da te, mi sono lanciata nella creazione di magneti di gesso. In pratica ho ricoperto il frigorifero, in attesa di impacchettarli e regalarli. Ma sono venuti talmente carini che ne ho fatta un’altra scorta, e un’altra ancora, a dir la verità ancora un po’.
Ora, o compro un frigorifero grande quanto la parete di un grattacielo, oppure avvio a un’attività artigianale. Ma questa è un’altra storia, il punto di questa è che ora vi mostro come si fa.



Lapo, direttore editoriale del blog, storce il naso.
– Mamma, si chiama tutorial!

E allora,

che tutorial sia


Non è difficile, ci vuole solo un po’ di pazienza, ma il risultato sarà sorprendente.

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Prendete del normale gesso ceramicato (in vendita in qualunque colorificio) e miscelatelo con dell’acqua. Le dosi stampate sulla confezione sono sempre piuttosto precise, io, però, mi arrangio a occhio. Quando gesso e acqua avranno formato una pastella come quella che si usa per i fiori di zucca, allora è pronto.

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A questo punto dovrete versarlo nelle apposite formine di silicone, come quelle per i dolci.
Dopo sarebbe meglio non usarle più in cucina, a meno che …
seguirà tutorial su: Come levarsi dai piedi ospiti indesiderati con muffin al gesso.

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Versate il gesso lentamente e, per evitare che si formino delle bollicine, muovetelo con uno stuzzicadenti.

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Quando i gessetti incominciano a rapprendersi, inserite il magnete. Dovete solo trovare il momento giusto. Troppo presto, il magnete sprofonderebbe, troppo tardi, rischiereste di rompere il gesso. Osservate e provate, fino a che troverete la consistenza giusta che vi permetterà di inserire il magnete senza sforzo. E senza danni collaterali.


Foto non ne ho, ma il direttore editoriale se ne è andato a giocare coi cuccioli, e io ho solo due mani. Avrei potuto attaccare al muro l’iPhone con la mia nuovissima e tecnologissima custodia che mi avrebbe permesso di fare un filmato, ma poi avrei dovuto indossare un’abitino grazioso, avrei dovuto parlare e sorridere e tutto ciò è incompatibile quando sto facendo un lavoro manuale di precisione.
In pratica, non vengo bene in video con espressione grifagna e lingua tra i denti, indice di massima concentrazione.


Aspettate un paio d’ore e poi scodellatele.

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Ora vanno dipinte.

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Io ho usato colori acrilici, tonalità intense e facili da asciugare. Le prime sono stato un po’ complicate, ammetto, ma una volta fatta la mano, ci si può sbizzarrire come meglio si crede.
Se non riuscite proprio a trovare l’attimo per inserire il magnete, nessun problema. Una volta dipinti, li incollate su dei bastoncini di legno come quelli che il dottore usa per farvi dire aaaaaaa, e voilà, avrete dei segnalibro personalizzati.

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Oppure incollateli su dei vasetti

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Se i magneti vi sembrano troppo complicati, potete optare per dei semplici gessetti profuma biancheria.
In questo caso non dovete far altro che aggiungere all’impasto di acqua e gesso qualche goccia di essenza profumata. Questi gessetti non devono essere colorati.
E se non vi riesce neppure questo, mandate un’email a
ella@raffaellabossi.com
vi vendo i miei 😉 non so più dove metterli!