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Quattro premi internazionali per le Edizioni Il Vento Antico

Ci sono giornate che ci rimarranno impresse a fuoco nella memoria.
Alcune brutte, alcune belle, altre splendide!
Vincere 4 premi al concorso internazionale Premio Letterale Amarganta III edizione con 4 titoli per una giovane casa editrice è un ottimo motivo per dar fondo alle riserve di champagne.
Soddisfazione multipla.
Da editore perché tutti i titoli sono delle Edizioni Il Vento Antico,
da scrittore perché uno dei titoli è mio,
da team perché senza l’aiuto di Patrizia Emilitri e Lilli Luini
il Vento Antico non avrebbe mai soffiato.
E invece, in un anno e mezzo di vita, il venticello ci ha portato due volte in cima alle classifiche Amazon e ora ci porta a Rieti il 25 novembre per ritirare:

Menzione speciale – Morti e sepolti by Alessandro Testa
Premio miglior caratterizzazione – Il Fiore degli Abissi by Leonilde Bartarelli
Premio tra fiction e realtà – Il marchio dell’oro nero by Raffaella Bossi
Premio team Amarganta – Una voce nella nebbia by L.Costantini & L.Falcone

La soddisfazione di aver fatto le scelte giuste, aver lavorato duro e averci creduto sempre, ripaga di ogni fatica.
Forte di tutto ciò non mi resta che consigliarveli e, per non farvi faticare, vi lascio i link diretti qui sotto…
Buona vita sempre e oggi anche felicissime letture

Si può vivere senza leggere?

Come si possa vivere senza leggere è una cosa che non riesco a comprendere.
Come si possa dire sono troppo stanco per leggere, ebbene, anche questo sfugge alla mia comprensione. Per spiegarvi il mio pensiero, vi racconto quello che succede a me quando leggo.
Ricordo il mio primo romanzo, avevo 14 anni ed eravamo in montagna, mia madre mi passò quello che aveva appena finito di leggere:
Gli eredi dell’Eden, di Wilbur Smit.
Ebbene, fu una folgorazione. Lo lessi tutto in un fiato, con quella voracità di arrivare la fine che non mi ha più abbandonato. La storia dai primi del novecento agli anni ’70 dello stesso secolo raccontata attraverso la vita del protagonista. Fu come viverla al suo fianco, una fuga dalla mia realtà di adolescente e, di conseguenza, da tutti quei problemi che allora sembravano enormi, col senno di poi solo sciocchezze giovanili.
Sono passati molti anni da allora, gli la scaffali della libreria e il mio Kindle sono stipati da centinaia di libri, romanzi, saggi, trattati storici, insomma, tutti libri che mi hanno aiutato a crescere, a diventare quello che sono, a formarmi delle opinioni ben precise e chiare, a non credere a tutto quello che mi dicono se non corrisponde a quello che ho imparato nel corso di una vita da lettore e, se ancora non lo avessi imparato, ebbene, ho nuovi libri da leggere.
Ma aldilà di tutto ciò, la meravigliosa sensazione di libertà, di fuga, di estraniamento dal mondo intero, che mi da il leggere un libro, è rimasta la stessa di quando ero una ragazzina con la testa piena di sogni.
Non ho tempo per leggere?
Per me sarebbe come stare in prigione, dietro sbarre enormi che mi impediscono di volare.
Sono troppo stanco per leggere.
Ma quando leggo io ricarico le batterie, non sono più io, divento il personaggio della storia del momento. Sono stato un pirata, un avventuriero e un soldato, la serva di un sultano e la moglie di un re, sono stata Cleopatra, Alessandro Magno e Albert Einstein, ho visto luoghi sperduti difficilmente raggiungibili dall’uomo, ho navigato i mari più insidiosi e percorso rotte sconosciute.
In tutti questi viaggi ho sempre imparato qualcosa, soprattutto su me stessa e, molto probabilmente, sono quella che sono perché spesso mi sono lasciata influenzare da tutte le parole che ho letto. Mi piace credere che parte della saggezza nascosta tra le righe di un libro mi sia rimasta appiccicata addosso, senza che me ne accorgessi, ma nella vita quotidiana, quante volte ho fatto ricorso a questa saggezza!
Non ho tempo di leggere.
È un vero peccato, perché se non si legge, non si può volare con la fantasia, non si può vedere un modo diverso di vivere la vita.
Sono troppo stanco per leggere.
È un vero peccato, perché è un buon libro porterebbe via la tua stanchezza nel giro di poche pagine e andresti a letto sognando qualcosa che forse un giorno ti cambierà la vita.
Scrivere per me è liberatorio, ma leggere e vitale.
Non ho libro preferito, ne ho a centinaia, che periodicamente rileggo. Non sono attratta dai bestseller sponsorizzati, sono attratta dalle parole, non dalle fascette pubblicitarie.
Volete sapere il romanzo del momento?
Via col vento, versione originale in inglese.
E volete sapere una cosa? Sono tre o quattro sere che sono invitata nelle piantagioni più belle della Georgia, sono contornata da ufficiali e signore sudiste. Ho una camera con vista su campi di cotone sterminati, sulla terra rossa e ricca e su fiumi placidi e pericolosi. Di più, c’è anche Rhett Butler e io adoro essere Rossella!
Non vi ho convinto?

Non posso pensarci adesso, ci penserò domani, a Tara, domani è un altro giorno.

Leggendo si trova sempre la cosa giusta da dire 😉

Buon Natale a tutti voi,
spero che qualcuno che vi ama vi regali un libro.
Non esiste regalo migliore, anche se ancora non lo sapete.

Edizioni Il Vento Antico, un casa editrice come una volta

Manie da lettore – Gli storici di Philippa Gregory

Io sono una lettrice accanita, spazio dall’avventura allo storico, dalla commedia alla tragedia.
Ci sono libri per ogni stato d’animo e per ogni periodo della vita.
Poi ci sono le manie che insorgono quando ci si appassiona a una vicenda.
Ho iniziato con un libro di Philippa Gregory e niente, mi è presa la scimmia della storia inglese.
Li ho letti tutti quanti di fila, a partire da La signora dei fiumi all’ultimo, L’altra regina.
Dal 1430, giù per la guerra delle due rose, su per il trionfo dei Tudor, attraverso le vite di Enrico VIII (quello che ha fatto perdere più teste di donne che Brad Pitt), di Bloody Mary, per finire con Maria Stuarda nel 1568.
Li ho letti tutti in inglese, perché così mi tengo in esercizio (dopo tanti anni di studio, balbettare nel chiedere un’informazione non mi rende onore). Il mio inglese è molto migliorato. Ora mastico perfettamente termini cavallereschi, cortigiani, da caccia, da editti e condanne reali, so rivolgermi in maniera corretta a Sua Maestà…
però continuo ad avere dubbi su come si traduce: dov’è la fermata della metro? D’altra parte non c’era in epoca elisabettiana.

Se siete amanti della storia, non posso che consigliarveli.
Sono così avvincenti che vi troverete a sperare che ad Anna Bolena sia concessa la grazia.

La guerra dei cugini
L’ordine cronologico dei libri è:
  • La signora dei fiumi (The Lady of the Rivers)
  • La regina della Rosa Rossa (The Red Queen)
  • La regina della Rosa Bianca (The White Queen)
  • La futura regina (THe Kingmaker’s Daughter)
  • Una principessa per due re (The White Princess)
  • The King’s Curse

 

La saga dei Tudor
L’ordine cronologico dei libri è:
  • Caterina, la prima moglie (The Costant Princess)
  • Three Sisters, Three Queens
  • L’altra donna del re (The Other Boleyn Girl)
  • L’eredità della regina (The Boleyn Inheritance)
  • The Taming Of the Queen
  • Il Giullare della Regina (The Queen’s Fool)
  • L’amante della regina vergine (The Virgin’s Lover)
  • L’altra regina (The Other Queen)

Vi allego il link del sito di Philippa Gregory (è in inglese, ma anche se non lo masticate, merita una visita)

Philippa Gregory