Vi siete mai soffermati a pensare alla vostra giornata tipo, magari stilando una vera lista delle cose da fare? Non una riflessione filosofica sulle vostre azioni o una semantica sulle vostre parole, sia ben chiaro. Intendo un elenco di ciò che fate da quando buttate giù i piedi dal letto a quando ci tornate.
Una sorta di lista corredata da qualche annotazione personale.
Che idea balzana, penserete voi, e a prima vista potreste anche aver ragione.
Che senso ha ripassare tutto ciò che facciamo?
Ebbene, per prima cosa ci rende consapevoli delle centinaia di azioni che tutti i giorni compiamo, più o meno coscientemente. Pronunciandole ad alta voce, o mettendole per iscritto, realizziamo che alcune di esse sono soltanto una perdita di tempo, più dettate dall’abitudine che dalla reale necessità. Se poi siamo coraggiosi e desiderosi di una qualità di vita migliore, potremmo anche eliminarle dalla nostra routine, guadagnando del tempo prezioso che, si sa, vassene senza che l’uom se ne avveda.

Inciso
Doppiata la boa dei 50, la visione della vita cambia. Il tempo stringe, non ce n’è più da perdere con persone o cose che non ci fanno stare bene. Ci sono situazioni che, ahimè, abbiamo il dovere morale di sopportare, ma molte altre che richiedono solo un sonoro NO per essere felicemente accantonate. Lo scrivo, così me lo ricorderò la prossima volta che dico sì a qualcosa che non ho assolutamente voglia di fare.
Tornando alla giornata tipo, durante una cena tra ragazze (età media 50), davanti a un bicchiere di vino buono (perché la vita è troppo breve per bere del vino cattivo), si parlava di quotidianità.
A dir la verità io parlavo di quotidianità, raccontavo di quello che ho imparato durante un corso di PNL Programmazione Neuro Linguistica. Paroloni che, in sintesi, indicano quella disciplina che ci fa imparare o ci perfeziona nell’arte dello stare al mondo felicemente.
Spiegavo la suddivisione del tempo in A, B, C.

Sostenevo con veemenza che applicare tali indicazioni alla mia vita ne ha portato dei grandi benefici, ma per prima cosa, ho dovuto fare una vera lista delle cose da fare, appunto. L’aggiunta dei commenti è stata un’idea di quella sera. Sono convinta che un po’ di sana autoironia ci renda persone migliori, per lo meno più umili. E poi, ridere di se stessi è un buon modo per sdrammatizzare.
- 7.00 suona la sveglia e mi trascino in bagno inseguita da tuoni, fulmini e saette. Porco mondo, mi sono addormentata tre minuti fa!
- 7.00 – 7.15 Toilette mattutina Madonna che faccia! Devo pensare seriamente a indossare un burka…
- 7.15 – 7.30 Colazione in famiglia Cribbio, oggi Lapo ha il compito in classe di latino! Modalità ansia on
- 7.30 -7.45 Pappa ai cani, uno dei momenti favoriti della giornata. Beli, belli, belli i miei bambini pelosi! Non potrei mai vivere senza boxer.
- 7.45 – 9.30 Attività domestica Fortuna che hanno inventato gli audiobook! Così mi diverto e, poiché li ascolto in inglese, miglioro pure e non sento nemmeno il rumore dell’aspirapolvere
- 9.30 – 10.00 Spesa Che cacchio cucino per cena?
- 10.00 – 10.30 Riporre la spesa Li mortacci tua, che lavoraccio odioso
- 10.30 – 12.30 Siedo alla scrivania dell’editore Faccio il mestiere più bello del mondo. Sono felice
- 12.30 – 13.30 Pausa caffè e passeggiata con i cani Questo è il quinto della mattina, dico sempre che devo ridurre, ma amo il caffè, non posso farne a meno. In alternativa alla pausa caffè, Pausa pranzo in famiglia
- 13.30 – 17.00 Mi risiedo alla scrivania dell’editore. Orario continuato intervallato da un paio di pause pro cani e caffè.
- 17.00 – 19.00 Mamma time. Ma alla mia età devo rimettermi a studiare le equazioni di secondo grado e l’aoristo greco?
- 19.00 -21.00 Cena di famiglia. Certo che ne dicono di parole gli adolescenti…
- 21.00 – 21.30 Riordino della cucina
- 21.30 – 22.00 Yoga Ahhhhhhhh, finalmente!
- 22.00 – 22.10 Lettura Esiste un modo migliore per concludere una giornata?
- 22.10 – 23.00 Pisolino Mi sono svegliata pensando che ci fosse un cinghiale in soggiorno… ero io?
- 23.00 – 00.30 Lettura
- 00.30 – 00.45 Abluzioni serali
- 00.45 Nanna… Zzzzzz
Ovviamente questa è una giornata molto tipo, senza rotture di scatole, inghippi o contrattempi, di quelle che capitano sì e no tre volte in un anno. Va da sé che la vita è più turbolenta, ma con qualche semplice accorgimento possiamo creare intorno a noi uno specchio d’acqua tranquillo dove navigare concentrati sulla nostra rotta.
Io ho ridotto all’osso le perdite di tempo e ho lasciato solo quello che devo o voglio fare. (Ne parlo meglio anche in organizzazione quotidiana.) Proprio grazie alla mia lista delle cose da fare ho capito cosa eliminare. C’è voluta pazienza e costanza per disimparare abitudini malsane tipo tenere il telefono sulla scrivania.
Cosa c’è di male a tenerlo lì?
C’è che i social in generale esercitano un’attrazione spesso irresistibile… sei lì che lavori o studi, adocchi il cellulare e la lucetta dei WhatsApp ti fissa. Studi sulle interruzioni digitali e sulla concentrazione dimostrano quanto le notifiche riducano l’attenzione.
Quante volte resistete alla curiosità?
Io raramente, per questo quando lavoro il telefono non sta in bella vista. Adesso poi che quando squilla Siri mi dice chi è senza dover guardare il display, lo metto sulla libreria e lì rimane. Risultato: molta più concentrazione e un rendimento costante.
A volte pare incredibile anche a me, ma giorno dopo giorno, basta partire da una semplice lista delle cose da fare.
i piccoli cambiamenti portano a una vita migliore,
obbiettivo che ci accomuna tutti.
Alla prossima, amici miei, spero di avervi incuriosito e di sentire il vostro parere su come non sprecare tempo.
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