La cavallina

La cavallina non è storna, non è un attrezzo di ginnastica artistica e nemmeno una giovane cavalla.

Quando corre, la cavallina non si da alla pazza gioia, non galoppa in pista, ma nel cervello, con la potenza di un cavallo da guerra, sputa fumo dalle narici e fiamme dal naso, annebbia la ragione, fa andare in ebollizione, come una caldaia surriscaldata, fino a che esplodiamo.
Tu non verrai punito per la tua rabbia, tu verrai punito dalla tua rabbia, così ha detto il Buddha.
Ci ho ragionato per bene e mi sono detta: perché no?
Ho preso la mia cavallina per le briglie, non mi ha seguito spontaneamente, ho dovuto faticare, ho rischiato qualche calcio, ma alla fine ci sono riuscita e l’ho liberata in un prato.
Ho spento il telefono, mi sono seduta sotto un albero e ho guardato le nuvole passare con un filo di erba cucca in bocca e ho ascoltato la pace che c’è in me.
Buona vita, vivetela felici, tanto non ne uscirete vivi  
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