Vi sono mai capitate giornate no? Di alzarvi la mattina con il piede sbagliato e proseguire per tutto il giorno con la luna storta?
Avete mai avuto una di quelle giornate in cui anche preparare un caffè comporta affrontare dei contrattempi?
Nulla che vada come vorremmo, dalla faccia che vediamo nello specchio, a quello che mangiamo per colazione, stendiamo un pietoso velo sui vestiti e non parliamo nemmeno di traffico e lavoro…
A un certo punto sentite che non ce la fate più?…
Il sangue ribolle come un magma cattivo che non vede l’ora di riversarsi sul malcapitato di turno.
Dico malcapitato perché, e lo so per esperienza, quando ci si trattiene troppo a lungo, nel novanta per cento dei casi si esplode al momento sbagliato.
Sempre ammesso che ci sia un momento giusto per dar fuori di matto.
Non credo di essere la sola che talvolta si sente una bomba, uno scossone di troppo e bum!
Esiste un rimedio a tutto ciò? Ma certamente sì.
Respirare
Tutto qui? Solo respirando si può mantenere l’autocontrollo?
Sì, semplicemente sì.
Come molto spesso accade, il rimedio è semplicissimo, la messa in atto un po’ meno.
Non è un meccanismo automatico il respirare profondamente con la pancia (la cosiddetta respirazione addominale), che secondo diversi studi scientifici aiuta a calmare la risposta allo stress. Di norma noi respiriamo solo con la cassa toracica, quando siamo arrabbiati poi, alziamo la respirazione a livello dello sterno e, in pratica, iniziamo ad ansimare.
Ne consegue, che il nostro organismo, cervello in primis, non è più adeguatamente ossigenato e noi sragioniamo. Di più, i caratteri fumantini esplodono.
Come si impara?
Con pazienza ed esercizio… quotidiano sarebbe meglio.
Di mio pratico yoga da sedici anni e da una decina tutti i giorni.
Che costanza, immagino penserete, ma il fatto è che la costanza viene da sé non appena percepite i primi cambiamenti. E senza quella non sari sopravvissuta alle giornate no. Quando davanti all’ennesima idiozia commessa dal ragazzino terribile, al posto di rincorrerlo con la ciabatta, ho inspirato con la pancia e sorriso mi sono detta:
Raffaella, cara, tu FARAI yoga tutti i santi giorni da qui all’eternità. E così è stato.
Ma tornando alle giornate no (di yoga parleremo un altro giorno),
l’unico rimedio (farmaci a parte) per contrastare:
- il nostro malumore;
- il destino che si accanisce contro di noi;
- la yella che ci ha preso in simpatia;
- e il dio delle tempeste che ci odia
è cercare qualcosa che ci strappi un sorriso, meglio sarebbe un risata.
Quando ridiamo respiriamo correttamente… da non crederci, ma è proprio così.
Come già detto, il rimedio è semplice, difficile è ricordarselo mentre stiamo fumando come un vulcanoattivo. Ma non impossibile.
Fissatevi cinque minuti al giorno (ricordate la lista delle cose dal fare?) ed esercitatevi a respirare correttamente.
Durante i tempi morti degli spostamenti in auto o con i mezzi pubblici, mentre prendiamo l’ascensore o facciamo la spesa, quando vogliamo, rimane tra noi e noi, nessuno si accorgerà che stiamo respirando?.
Fate qualche prova, vi assicuro che il risultato è quasi immediato. Con la pratica e la costanza otterrete se non proprio miracoli, almeno un pizzico di serenità quando ne avrete più bisogno e, di certo, vivrete meglio.
Se avete domande in merito, non esitate a chiedere, sarò felice di condividere con voi la mia esperienza.
Buona vita a tutti e vivetela bene,
nessun altro lo farà per voi.
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