Chi di voi non riceve telefonate indesiderate? Chi, almeno una volta al giorno, non si sente proporre casse di vino, ettolitri di olio, operazioni finanziarie o forniture vita natural durante di soia non OGM?
E non c’è differenza tra rete fissa o cellulare, non importa se avete comunicato il vostro numero oppure no. I disturbatori della quiete domestica, non saprei altrimenti come chiamarli, sono programmati per telefonare in specifici momenti della giornata (sempre quando siete in ritardo di almeno due ore). Succede con le chiamate come con le email indesiderate.
Nella mia esperienza personale posso dire che le richieste di cibo, vino e annessi e connessi arrivano sulla linea fissa (che peraltro ha un numero riservato), mentre tutto il resto, soprattutto offerte finanziarie, passano attraverso cellulare.
C’è un rimedio a tutto ciò? Ma certamente sì.
Date sfogo alla vostra ironia.
Credetemi non c’è alcun modo di far togliere il proprio numero da quei maledetti elenchi commerciali. Se ci siete finiti, per colpa vostra, altrui o del destino stesso, ci rimarrete. Fatevene una ragione. Esiste comunque il Registro pubblico delle opposizioni, che consente di limitare le chiamate commerciali
Come sopravvivere?
Col cellulare non c’è problema.
Al massimo vi fregano una volta, poi con un’opzione che ormai hanno tutti i telefoni, bloccate il numero. Non temete vi chiameranno con un altro e un altro ancora, e voi continuate a bloccarli.

Da sapere che dopo un po’ di questo chiama e blocca, riconoscerete i numeri sospetti e agirete di conseguenza.
Per esperienza, non mostrate alcuna pietà.
Sarebbe fatale.
Cosa ve ne fate di 8 prosciutti toscani se siete vegani?
Nel malaugurato caso vi capitasse di rispondere, magari dal fisso di casa, consiglio sempre di usare l’ironia, a meno che siate così fuori dalla grazia di ogni dio e che proprio non possiate trattenervi. Nel qual caso, cercate almeno di non essere maleducati.
Se invece siete burloni, potete dare sfoggio al vostro repertorio.
A chi mi offre vino dico di appartenere all’Esercito della salvezza e che la mia missione nella vita è combattere l’alcolismo.
A chi mi offre olio dico che mio marito è un produttore.
A chi mi offre batterie di pentole, dico di essere crudista.
I miei preferiti, comunque, rimangono quelli che vendono
la ricetta magica per diventare miliardario in 15 giorni.
Do il meglio di me stessa.
Una volta ho dichiarato di non essere interessata poiché ero già schifosamente ricca essendo io l’unica erede di Paperon de Paperoni.
Alla domanda: sta scherzando? Risposta: anche lei però, perché se sapesse come fare a diventare miliardario in 15 giorni, sarebbe a prendere il sole sul suo yacht a Montecarlo e non qui a rompere le scatole a me.
Di norma attaccano, non lo facessero, saluto con gentilezza e attacco io.
Semplice no?
E vi fate anche due risate su un problema che assilla bene o male tutti e a cui, ahimè, temo non ci sia rimedio.
Se ne conoscete uno (salvo buttare nella spazzatura cellulare e telefono), per amore del genere umano, diffondete la notizia.
Buona vita a tutti e vivetela bene,
nessun altro lo farà per voi.
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