Alla domanda: chi sono io? Voi cosa rispondereste?
La maggior parte delle persone (e non lo dico io, ma le statistice in merito) risponde con la propria professione, come se il lavoro fosse ciò che li caratterizza, li definisce come persone.
Quindi siamo architetti, operai, notai, impiegati e via con tutte le professioni, almeno quelle legali.
Niente di male, ma siete certi che il vostro lavoro dica tutto di voi?
Siete così semplici da essere inquadrati in una parola? Vale anche se siete un CEO – Chief Executive Officer (tre parole)?
Non è possibile, non esiste un essere umano che possa essere ridotto così, ai minimi termini. E poi, se non fossimo costretti a lavorare per vivere, non saremmo più niente?
Io non sono esente da quanto sopra, intendiamoci, una volta ero studente, poi commercialista e adesso editore. Sì, vero, però nel frattempo sono diventata una donna, una moglie e una madre, ho perso mio padre, ho patito tonnellate di delusioni e gioito di un centinaio di vere soddisfazioni.
Ho amato e odiato, sono stata felice e depressa, ho cambiato idea mille volte e sa Dio quante altre volte la cambierò, in pratica ho provato mille emozioni, come tutti voi, indipendentemente dal lavoro che esercitavo.
Chi siamo veramente, quindi? Avete mai fatto la lista di tutto ciò che vi caratterizza? E non parlo di occhi, capelli e altezza. (Ve l’ho mai detto che sono ossessionata dalle liste??)
Da scrittrice l’ho fatta decine di volte con i miei personaggi, quando scrivi un romanzo devi conoscere i tuoi protagonisti meglio di te stesso, devono diventare persone reali di cui conosci tutti i segreti.
Ma non l’avevo mai fatto per me stessa. E’ stato un’esperienza riflettere su ciò che era realmente importante e ciò che non lo era, non avevo mai pensato ai miei valori, andavo avanti e basta. Mai che mi fossi chiesta: ma chi sei veramente, Raffaella?
Ebbene, da pensiero nasce pensiero, e una volta iniziato il processo, anche se talvolta doloroso, non si smette più, ogni giorno si scopre qualcosa di nuovo e ogni giorno adeguiamo, quasi involontariamente, la nostra vita e i nostri atteggiamenti al nuovo io.
Un po’ come aprire una finestra su un giardino che non avevamo mai visto.

Esperienza personale
Ho scoperto di avere un’attaccamento alla giustizia morboso e ho capito perchè non tollero, ma proprio non tollero, chi si prende i meriti altrui, quegli individui abbietti e meschini che pensano di vincere facendo lo sgambetto agli altri. Non posso più frequentarli, il solo vederli mi fa montare la cavallina. Va da sé che ho dovuto potare, scremare, tagliare, cestinare, gettare nella spazzatura (mettetela un po’ come volete) molte conoscenze. Non lo avrei fatto senza la certezza che, semplicemente, voglio frequentare solo persone che usano la mia definizione di merito, giustizia e via dicendo.
Non esistono regole scritte per vivere meglio e anche se ci fossero non sarebbero universali. Gli essere umani sono tutti diversi tra loro, non ce n’è uno identico a un altro, ma tutti hanno dei valori, e i valori sì sono universali.
Il senso di malessere che spesso provavo senza alcuna ragione apparente dipendeva dall’ignorare che:
i miei valori mi rappresentano molto meglio della mia professione.
Un editore o un commercialista non necessariamente sono compatibili con me, però se amano la meritocrazia, giudicano la famiglia una pietra miliare della vita, non possono vivere senza leggere, cani e aria aperta, hanno di certo qualcosa di simile con me. Mi trasmettono good vibe, energia buona, che mi fa stare meglio. Per andare più in profondita, ci vuole tempo, del resto, nulla di buono si fa in fretta.
C’è qualcosa che ci definisce molto meglio del colore dei capelli o degli occhi, della nostra nazionalità e della nostra professione, è l’insieme dei nostri valori e quando non agiamo in linea con essi la nostra vita va a rotoli, perchè ci snaturiamo.
Se vogliamo scoprire chi siamo, dobbiamo prima scoprire che cosa è realmente importante per noi.
E allora, voi chi siete?? Per la cronaca, io sono sempre stata bionda dentro, indipendentemente, dalla professione del momento.?
Buona vita a tutti voi, e vivetela bene,
nessun altro lo farà per voi.
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