Io detesto la televisione…

Io non guardo la televisione, fosse per me non sarebbe nemmeno entrata in casa. Questo mio disgusto per l’aggeggio più amato dagli italiani è andato in crescendo con il peggiorare dei programmi e dei film, fino a che è diventata intolleranza, nuda e cruda.
Non sono una tifosa incallita, non ho squadra del cuore da seguire e, in generale, lo sport mi piace praticarlo, non guardarlo in tv. Aggiungo che la voce dei cronisti sportivi, siano essi uomini o donne, è in grado di farmi montare la cavallina in un decimo di secondo.
I telegiornali mi deprimono, se poi ne ascolto tre, uno dopo l’altro, mi rendo conto che la verità non è passata dalle redazioni nemmeno a dare un saluto. Non mi piacciono le opinioni preconcette, amo farmi le mie con le informazioni che cerco io.
Sfiducia nel sistema mediatico? Sì.
Preferisco le short news Ansa poi, se m’interessa, c’è il web a disposizione per approfondire, and last, but non least, ho il mio cervello per elaborare e trarre le debite conclusioni.
Mi piacciono i film d’azione, d’avventura e storici, le commedie brillanti e anche le pellicole di guerra. Ma non tollero lo spargimento di milioni di pallottole il cui obiettivo poteva essere centrato con un paio di colpi (ma mandarli tutti ad allenarsi al poligono, no? Ne gioverebbe anche il realismo). Non mi piace il sesso infilato random nelle scene perché i protagonisti sono pezzi di figlioli da levare il fiato. Rimangono comunque bellissimi, anche se non li vediamo impegnati in maratone erotiche.
Le commedie, ormai, sono diventate il tripudio della volgarità, come se per farsi una risata uno debba per forza trasformarsi in uno scaricatore di porto che, per quanto ne so, potrebbero essere tutti quanti modelli di educazione e virtù.
I programmi d’intrattenimento non li cito nemmeno, non sono ancora così brava a censurarmi e non vorrei concludere oggi la mia carriera di blogger.
Rimangono i canali culturali e sono gli unici che, talvolta, mi fanno stare seduta a guardare la scatola. Però, quando per tre settimane di fila ti propinano tutto sul nazismo, la shoah e la seconda guerra mondiale, alla fin fine preferisco una colica renale alla TV.
E quindi, come passi il tempo? Mi chiedono e a me pare di essere un marziano, di quelli che vivono molto lontano da questa galassia, quando rispondo: ascolto musica e leggo.
Già, perché se è il silenzio che vi disturba, il rimedio sovrano è la musica. Io ho un genere per ogni stato d’animo perché la musica è un balsamo per l’anima, mi fa piangere, ridere, cantare e ballare, tocca delle corde profonde e le suona con mano esperta.
E se proprio voglio fuggire dalla realtà, apro un libro d’avventura, parto per un viaggio in Amazonia alla ricerca di una spedizione scomparsa nel nulla, salgo sulla tolda di una nave pirata oppure combatto fianco fianco coi miei amati Templari nella battaglia di Hattin.

Rileggo e mi pare di essermi trasformata in Anita Palladio, la protagonista di Niente avventure, solo sesso, grazie. Come lei sono disgustata dalla piega che ha preso la società, sono innamorata della mia madre patria brutalizzata da politici incompetenti e, proprio come lei, vorrei combattere questo stato di cose.
Utopia? Sogno? Chissà.

Morale
E’ possibile vivere senza televisione, l’ho provato io stessa.

Spegnete la Tv, ascoltate musica e leggete un libro, la vostra vita ne gioverà

Un pensiero su “Io detesto la televisione…”

  1. Pingback: college tips

Lascia un commento