Il dentista fragrante | Insolito giallo soft

Scrivere Il dentista fragrante, quinto romanzo della serie Delitti e profumi, è stato come rientrare in una casa conosciuta, trovandola ogni volta leggermente diversa.

C’è stata la gioia di tornare a scrivere un giallo soft nel quale mi sento pienamente a mio agio, la leggerezza di ritrovare i Segugi — capaci di strappare più di una risata anche nei momenti meno opportuni. E ci sono state notti insonni, quelle inevitabili, trascorse nei pensieri del commissario Di Stefano e della PM Burigana, quando l’indagine smette di essere solo una trama e diventa una questione di coerenza, logica e responsabilità.

Il dentista fragrante

Come spesso accade in Delitti e profumi, tutto prende avvio da un posto dove si entra con buone intenzioni e si esce promettendosi, per l’ennesima volta, che la prossima visita non verrà rimandata. Ed è proprio lì, tra strumenti fin troppo luccicanti e sorrisi professionali, che qualcosa non torna: un dettaglio che stona, un’idea che prende forma, un odore che non dovrebbe esserci e un dottore che non sembra dedito soltanto all’ortodonzia.

Un’indagine che cresce insieme ai personaggi

Ne Il dentista fragrante l’indagine si prende tutto il tempo necessario, con quella calma che non nasce dall’indecisione, ma dall’esperienza. Si osserva, si ascolta, si torna sugli stessi punti più di una volta.
E, mentre i dialoghi scorrono con leggerezza e qualche battuta, sono spesso i dettagli — e le relazioni tra i personaggi — a condurre verso una verità impensabile.
L’ironia resta una presenza costante: accompagna la storia, la rende più viva, senza sottrarle profondità.

Scrivere ascoltando i personaggi

Scriverlo ha significato ascoltare ancora una volta le voci dei personaggi. Seguirli nei loro dubbi, nelle loro convinzioni, e accettare che alcune risposte arrivassero solo dopo averle fatte maturare. È un processo che richiede tempo — e qualche notte in meno di sonno — ma che restituisce una storia più solida, più consapevole.
E, naturalmente, anche interrompersi per distribuire biscottini ai miei tre boxer, che quando scrivo ritengono di essere trascurati e che, nella vita quotidiana, mi accompagnano e continuano a ispirare l’amatissimo Fracas.

Un nuovo capitolo di Delitti e profumi

Arrivare al quinto libro della serie significa poter lavorare per sottrazione.
Il mondo narrativo è ormai definito, i personaggi hanno una loro storia alle spalle, e questo consente al romanzo di concentrarsi sull’essenziale: il mistero, le relazioni, la coerenza interna dell’indagine.

Il dentista fragrante è pensato per chi segue la serie fin dall’inizio, ma anche per chi vi si avvicina per la prima volta. La storia è autonoma, leggibile senza conoscenze pregresse, e restituisce fin dalle prime pagine il tono che caratterizza Delitti e profumi: un giallo soft elegante, ironico, attento ai dettagli e lontano da ogni eccesso.

Una lettura per chi ama i gialli di carattere

Questo romanzo si rivolge a chi, nei gialli, ama soffermarsi anche su ciò che resta ai margini dell’indagine: le piste ufficiose, le conversazioni laterali, i personaggi che sembrano secondari ma che, puntualmente, sanno sempre qualcosa di interessante. A chi riconosce il valore di una scrittura misurata, di personaggi che ragionano prima di agire e di un mistero che prende forma con pazienza, senza forzature. Una storia che procede affidandosi all’intuito quanto agli indizi e che non dimentica come, anche nei momenti più tragici, un accenno di umorismo trovi sempre il modo di farsi strada.

Disponibilità

Il dentista fragrante è disponibile su Amazon, in versione digitale, cartacea e in audiobook.
Un nuovo caso della serie Delitti e profumi, nato tra entusiasmo e riflessioni notturne, e affidato — come sempre — a lettori che sanno riconoscere il valore delle sfumature e dell’ironia.

 


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