3 amici a cena – Prima Puntata – ChefFerro

Prima tappa ?Castiglione Olona (VA) da ChefFERRO ?

Passo a prendere lo chef

e arriviamo sul posto in tempo per la diretta NON PROGRAMMATA di:

3 amici allo sbaraglio

… noi entriamo da ChefFerro e la serata entra nel vivo.

Buon appetito e alla prossima tappa

Mercoledì sera abbiamo inaugurato il progetto: 3 amici a cena.
Nicholas Vagliviello (il Fotografo), Marco Apicella (lo Chef) ed io, Raffaella Bossi (la scrittrice), siamo andati a cena insieme, come vecchi amici. La scelta è ricaduta su ChefFERRO, un locale di Castiglione Olona, ridente paesino della provincia di Varese, ribattezzato da quell’eroico ragazzaccio del D’Annunzio Isola di Toscana in Lombardia. Digressione storica a parte, il locale si trova sulla provinciale, quindi a suo favore la facilità per raggiungerlo e nessun problema di parcheggio.

Il locale è bello, nuovo e minimalista, ma non troppo. Le pareti di mattoni sono dipinte di bianco e riflettono una luce morbida, un grande orologio scandisce il tempo e alcuni poster informativi di birre e caffè, incuriosiscono. Ci accomodiamo e facciamo un brindisi con un prosecco niente male a questo nuovo progetto che chissà dove ci porterà. Di certo a passare serate piacevoli a chiacchierar di vita e ad avere la pancia piena.

Ordiniamo.

Il menù è di tutto rispetto. Gli hamburger sono più di dieci, poi ci sono le tartare di carne, di verdure e anche una di pesce. Alla fine mi decido e prendo un hamburger: il Valtellino.
Così, per farvi venire un po’ d’acquolina, trascrivo gli ingredienti:
200 gr Fassona piemontese, straccetti di bresaola valtellinese, rucola, mostarda di mele, mele cresce della Valtellina e crema di parmigiano.
Peccato che dalle parole non possa trapelare il profumo del pane, la morbidezza della mollica e il croccante dei semi di sesamo sulla crosta, e neppure il sapore della bresaola saltata in padella e della carne trita ben cotta quando si amalgamano al parmigiano.
Ottimo, come le patatine e le tre salse servite a contorno: BBQ, mostarda e miele e una sala di mango piccante che ricordava un chutney indiano.
Più che tre amici a cena sembriamo tre TRex a caccia. Divorato tutto, nemmeno le briciole abbiamo lasciato.
E c’è ancora posto per il dolce.
Ottima l’idea di presentare i dessert su un vassoio, creme particolari e mignon di torte, il tutto fornito da due pasticcerie, per avere più scelta.
Crema di ricotta e frutti di bosco io,
Tirami su al te verde per Nicholas e Sacher per Marco.
E anche qui nulla da dire. Concordiamo tutti e tre che se si viene a cena qui, nell’hamburgheria ChefFerro, si deve assolutamente assaggiare uno dei dessert.

È il momento del caffè e che dire? Varietà diverse di caffè, dal profumato Arabica al vigoroso Robusta, aromatizzati o puri per i veri intenditori. A me, che nelle vene scorrono in misura uguale sangue e caffeina, luccicano gli occhi. Con le tazzine (particolarissime), arriva il momento di fare la conoscenza con il proprietario nonché chef del locale: Andreola Ferruccio, da qui ChefFerro.

E si spiegano tante cose. Perché dietro ad ogni attività c’è sempre un uomo, è l’uomo che fa la differenza. Qui c’è passione, In lui e nelle figlie Michela e Valentina (due belle ragazze?), c’è passione nella ricerca delle materie prime e guarda caso c’è anche umanità. Sì, proprio umanità, perché lo chef compra la verdura da Oasi Mosaico 2000, una cooperativa agricola di Bulgarograsso creata da ragazzi diversamente abili, che hanno trovato una loro giusta collocazione in mezzo alla natura.
E anche il chilometro zero ha il suo meritato segno di spunta.

Ce ne andiamo soddisfatti, dalla cena e da questo locale: ChefFerro.
Consigliato a chi ama carne, hamburger, dolci e un ambiente accogliente.

Qui di seguito le recensioni testuali dei miei due amici.

Un ottimo hamburger gourmet, menù variegato e materie prime di alta qualità. I piatti sono semplici ma allo stesso tempo ricercati e curato nei minimi particolari. Le patatine vengono servite a parte, accompagnate da salse a km 0. Dagli abbinamenti si nota la passione e la preparazione dello chef. Io ho optato per un Parmigiana. Gli abbinamenti mi sono piaciuti molto, gli ingredienti non si coprono e sono facilmente identificabili. La stracciatella di burrata, il bacon croccante, le melanzane sott’olio e lo spinacino creano un gioco di consistenze e temperature che esaltano la carne di fassona piemontese. Complimenti ChefFerro.

Per i video delle altre puntate clicca qui:

#TreAmiciACena #ChefFerro

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