I sette chakra e l’Hatha Yoga – Suggerimenti per vivere meglio

Sono sempre felice quando le persone sono attratte dallo yoga e dai chakra. Può sempre nascere un grande amore, anche per chi parte col piede sbagliato come è capitato a me.


A oggi sono 16 anni che pratico yoga, e da 10 tutti i santi giorni. Aggiungo che lo yoga è la mia medicina contro qualsiasi tipo di malanno, ma anche la miglior attività mai provata per mantenermi in forma fisica e, ça va sans dire, mentale.

In fondo a questa premessa troverete una ricerca sui principi base dello yoga, per capire come agisce sul nostro corpo e, soprattutto, sulla nostra mente.

Sembrerà difficile, lo ammetto, per correttezza ho lasciato anche i termini in sanscrito, ma il concetto generale si comprende. A suo tempo il mio maestro, davanti all’esclamazione: non ci capisco niente! Rispose con quella calma che gli ho sempre invidiato, lo ammetto, profondamente:
Pazienza, pazienza, la comprensione arriverà con la pratica e la costanza.
Così è stato.
Al momento la cosa fondamentale da ricordare è: respirare.
Banale, direte voi, respiriamo senza neppure accorgerci.
Vero e non solo.
Nessuno ci insegna a respirare, di norma si nasce, si è scrollati per bene e si inizia a piangere e a respirare attraverso i polmoni. Questo è tutto ciò che la nostra cultura dedica al respiro, la principale funzione vitale.
Eppure senza respiro moriremmo.
Il nostro modo di respirare la dice tutta su come stiamo veramente.
A volte bastano due inspirazioni profonde e il nostro mondo ritrova la propria pace.
Per il momento fidatevi sulla parola (non la mia, ma quella di maestri che hanno dedicato la vita alla pratica dello yoga) e…

inspirate lentamente e gonfiate la pancia più che potete
espirate lentamente e sgonfiate la pancia più che potete.

E ora, qualche cenno sui chakra e lo yoga.

I sette chakra e l’Hatha Yoga

Secondo l’antica tradizione indiana, insieme al CORPO TANGIBILE e GROSSO – STHULA SARIRA -, quello che gode e patisce, è presente un CORPO SOTTILE – LINGA SARIRA, invisibile e intangibile, presente in un diverso livello di realtà.

yoga
Lo Yoga opera su questo corpo e ogni esercizio e pratica yogica hanno una precisa risonanza su di esso.

Ma come arrivare al nostro corpo sottile?
Se non lo vediamo e non lo tocchiamo come possiamo influire su di esso?
Nel modo più semplice immaginabile: semplicemente respirando.

Finché respiriamo, siamo vivi.
Il PRANA è il soffio vitale, per semplicità lo chiamaremo aria.

 

 

Noi inspiriamo e l’aria – PRANA – circola nel nostro corpo GROSSO e nelle NADI, paragonabili ai capillari. Ci sono 72.000 NADI nel corpo umano, 35 principali e 3 fondamentali.

 

 

SUSHUMNA è la più importante tra le NADI, nasce dal MULADAHARACHAKRA, il primo dei sette, situato alla base della spina dorsale. Qui riposa la KUNDALINI, la potenza primordiale, rappresentata come un serpente arrotolato 3 volte e mezzo su se stesso che con la testa ostruisce il CANALE DI BRAHMAN – BRAHMA NADI. La SUSHUMNA è composta da quattro guaine concentriche e la più interna, quella dove scorre il PRANA è chiamata BRAHMA NADI.

 

La NADI SUSHUMNA parte dal primo dei sette CHAKRA che la inanellano fino ad arrivare al LOTO DAI MILLE PETALI – SAHASRARA CHAKRA, posto sulla sommità della testa.

Secondo lo yoga, il risveglio della KUNDALINI e il suo passaggio dalla PORTA DI BRAHMAN BRAHMA DVARI attraverso la BRAHMA NADI fino al SAHASRARA CHAKRA permette la liberazione della mente dal corpo e, quindi, il suo ricongiungimento con BRAHMA, ovvero Dio, il principio creatore.


Ma la SUSHUMNA è bloccata dalla testa della KUNDALINI addormentata e il PRANA passa solo nelle due NADI che si avvolgono come serpenti intorno ad essa, permettendo le normali funzioni vitali. Questa vita conduce solo alla morte o peggio alla schiavitù di SAMSARA, l’eterno ciclo di nascita – vita – morte – rinascita e via.

 

Fino a quando respiriamo il PRANA ma il MANAS – PENSIERO non è morto, come può affiorare la coscienza di sé?
Il pensiero deve morire perché solo nel silenzio della psiche si raggiunge BRAHMA.
Ma la MENTE – MANAS e il PRANA sono strettamente collegati, controllando il secondo si controlla il primo.
Con appositi ASANA (esercizi), PRANAYAMA (esercizi di respirazione) e BANDHA (chiusure), la KUNDALINI si sveglia e incomincia il suo percorso, varca la BRAHMA DVARI sale per la BRAHMA NADI attraversando 6 CHAKRA fino ad uscire dal settimo, SAHASRARA CHAKRA, aprendo così la SUSHUMNA NADI e permettendole di svolgere la sua funzione di collegamento tra il corpo GROSSO e quello SOTTILE.

Il PRANA scorre nel corpo sottile attraversando migliaia di NADI, in particolare IDA e PINGALA, le NADI che si avvolgono intorno alla SUSHUMNA. Esse nascono dal KENDA, un bulbo situato tra l’ombelico e i genitali, probabilmente lo stesso centro energetico individuato dal Tai Chi Chuan come TAN TIEN. IDA e PINGALA si uniscono per 5 volte all’altezza dei CHAKRA e terminano nell’AJNA CHAKRA, il sesto e penultimo CHAKRA situato in mezzo alla fronte e comunemente chiamato TERZO OCCHIO.

PINGALA, a destra, è il principio maschile, il sole – HA, forte e caldo, rappresentato dal fiume YAMUNA.
IDA, a sinistra, è di contrario il principio femminile, la luna – THA, pallida e fredda, rappresentata dal fiume GANGE.
Quando la SUSHUMNA finalmente si apre, il PRANA vi trova rifugio, quiete e stabilità definitiva. Il sole e la luna, il maschile e il femminile, diventano uno, in una sintesi che è al di sopra delle parti che la costituiscono.

HA – SOLE, THA – LUNA = HATHA YOGA= unificazione del flusso di IDA e PINGALA che avviene nella SUSHUMNA.

Ricapitolando,
il fine che si pone l’HATHA YOGA è quello di svegliare la KUNDALINI perché attraversi la BRHAMA NADI (la sezione più interna della SUSHUMNA) e i sette CHAKRA che sono zone nevralgiche del corpo SOTTILE – LINGA SARIRA, individuate dalla fisiologia indiana.
Il passaggio della KUNDALINI attiva i CHAKRA, consentendo di dominare e riequilibrare le energie proprie di ogni CHAKRA.

Buona vita a tutti voi e vivetela bene,
nessun altro lo farà per voi.


Altri spunti per vivere meglio – Articoli correlati

Le giornate no
Le email indesiderate
Le telefonate indesiderate
La lista delle cose da fare
Organizzazione quotidiana
La delusione


Se questo racconto ti ha fatto compagnia, trovi tutti gli altri qui: Ironia, vita e altre storie.
Se vuoi ricevere i prossimi quando escono, puoi iscriverti qui sotto.

Se questo racconto ti ha fatto compagnia, trovi tutti gli altri qui: Ironia, vita e altre storie.
Se vuoi ricevere i prossimi quando escono, puoi iscriverti qui sotto.Salva
Salva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva


Scopri di più da Raffaella Bossi

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Orgogliosamente fornito da WordPress | Tema: Baskerville 2 di Anders Noren.

Su ↑