Devo uscire con Lapo per alcune commissioni.
Maaaaammaaaaaaa!
Lo sento urlare in giardino.
Scendo le scale a sette gradini alla volta rischiando l’osso del collo, davanti a me l’immagine di quanto si è schiantato di faccia sul pavé
cadendo dalla bicicletta. Se mi facessero l’elettrocardiogramma, registrerebbero un picco al miocardio.
Esco dal garage come una valchiria pronta a uccidere a mani nude chiunque abbia toccato il mio bambino (se sapesse che lo chiamo così mi metterebbe un virus nel Mac).
Lo trovo in piedi sulla colonnina dell’acqua….
Mamma, guarda, sono o non sono il Cristo di Ipanema?
Non posso che ridere e prendere il telefono. Stesse fermo un attimo potrei smettere di sghignazzare e inquadrarlo e, invece, l’adolescente burlone cambia posa ogni secondo. E io giù a ridere come avessi ancora quattordici anni!
Morale
Lasciatevi contagiare dalla burloneria dei vostri figli, l’allegria è garantita.
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