Ci sono mestieri e mestieri. Alcuni richiedono manualità, altri una laurea, altri ancora una competenza specifica: nel suo ci voleva naso.
In fragranza di reato
Agata Cristiani era un naso, un maître parfumeur come l’avevano certificata in Rue Fabourg Saint-Honoré, che non è una torta, bensì una strada di Parigi dove i grandi nomi della moda fanno a gara a chi costa di più.
Retroscena: Il viaggio di Agata, il Naso, è iniziato a Istanbul, dove i suoi nonni turchi (non biologici), Selim e Fatima, hanno coltivato il suo amore per i profumi. Si è laureata all’ISIPCA, l’università del profumo di Parigi, ha lavorato sei anni per Dior e tre per Hermès prima di stabilirsi a Varese, a villa Carlotta, ereditata dalla nonna e trasformata nel B&B l’Essenza, dove risiedono anche gli altri personaggi della serie.
Peculiarità: Agata ha un senso dell’olfatto straordinario e può identificare la composizione di qualsiasi profumo. Crea profumi personalizzati per i suoi amici e clienti e ha appena aperto la sua maison. Ha una presenza calmante, è assolutamente distratta ma è intensamente concentrata quando lavora su una nuova fragranza.
Contributo alla Storia: Le straordinarie capacità olfattive di Agata la rendono una risorsa inestimabile per risolvere crimini. Può rilevare indizi olfattivi sottili che altri non notano, portando a svolte decisive nelle indagini. E per finire ha un cane, un boxer di nome Fracas che adora e da cui è amata alla follia.

C’è dell’altro che volete sapere su Agata e che ancora non avete trovato nei libri di Delitti e profumi? Scrivetemelo nei commenti e sarò felice di rispondervi.
Vi lascio con una domanda che hanno spesso fatto a me:
Pensate che i profumi possano davvero aiutare a risolvere crimini? Perché sì o perché no?
Fatemi sapere e, come sempre, buona vita!
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